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“Avrei Preferenza di no”. Bartleby lo scrivano

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3 settembre 2017. Giardini della Filarmonica all'Interno del Festival 'I solisti del teatro'
con Roberto Herlitzka e Gianluigi Fogacci. Musica dal vivo Alessandro Di Carlo e Dario Miranda.
Adattamento e cura registica Teresa Pedroni. Aiuto regia Elena Stabile, assistenti alla regia Pamela Parafioriti e Vincenzo Paolicelli. Fonica Fabio Rivelli, light designer Valerio Modesti

Reading-concerto  da  “Bartleby lo scrivano “ di Herman Melville

-In risposta ad un ‘inserzione, un immobile giovanotto comparve un bel mattino sulla soglia del  mio ufficio… Rivedo ancora quella  figura, scialba nella sua decenza, pietosa nella sua rispettabilità, incurabilmente perduta!  Era Bartleby-

La Serata Reading – Concerto  “Avrei preferenza di no. Bartleby lo scrivano”tratto dal bellissimo e misterioso racconto di Melville a cura di Teresa Pedroni,  vanta come  interprete un virtuoso dell’arte drammatica quale Roberto Herlitzka per accompagnare lo spettatore  nelle varie  tappe della strana e  indecifrabile vicenda.   “Bartleby lo scrivano”  introduce  il personaggio di un criptico  scrivano che rivendica l’immobilità e il silenzio contro tutte le pressioni  di una vita reale. Abbiamo spostato l’epoca del racconto al 1929, prima del crollo della Borsa di Wall Street, evocandolo con brani jazzistici  di quel periodo d’oro per il jazz, eseguiti dai musicisti Alessandro Di Carlo al clarinetto  e  Dario Miranda al contrabbasso , toypiano e  shruti-box.  Tutto inizia in un bel mattino d’estate quando sulla soglia dell’ufficio dell’avvocato  si presenta un giovane, immobile, dalla fisionomia sbiadita, è Bartleby, di cui si ignora il passato e il presente,  senza casa, né amici, Nell’ufficio tutto sembra procedere al ritmo del suo scrivere metodico e  neutrale, ma un giorno quando l’avvocato lo chiama per verificare il  contenuto di  una pratica   Bartleby risponde . – Avrei preferenza di no –con  tono  fermo e allo stesso tempo  dolce  – Avrei preferenza di no — – — Preferisco  di no – ripeterà d’ora in poi  Bartleby, e su questo atteggiamento criptico si  svilupperà il filo di questo racconto geniale che pone allo spettatore grandi interrogativi sul senso etico dell’esistenza  e sul suo valore. Bartleby è forse  un rivoluzionario con la sua immobilità?…