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Il Canto di Ulisse

Locandina Levi def 1
Festival di Todi, Teatro Comunale, 31 agosto 2019
Con Roberto Herlitzka, Stefano Santospago e i musicisti Alessandro Di Carlo (clarinetto) e Alberto Caponi (violino).
Cura registica di Teresa Pedroni. Light designer Marco Macrini, aiuto regia Elena Stabile, assistente alla regia Pamela Parafioriti

Reading – concerto da “L’ultimo Natale di guerra” e da “Se  questo è un uomo” di Primo Levi

Nel mio scrivere, nel bene o nel male, sapendolo o no, ho sempre teso a un trapasso dall’oscuro al chiaro, come (mi pare che lo abbia detto Pirandello, non ricordo più dove) potrebbe fare una pompa-filtro, che aspira acqua torbida e la espelle decantata: magari sterile.

Primo Levi

In occasione del Centenario della nascita di Primo Levi la Compagnia Diritto e Rovescio per rendergli omaggio crea lo spettacolo “ Il canto di Ulisse ”, testi tratti da ( “L’ultimo Natale di guerra ”e dal suo capolavoro “Se questo è un uomo”:Il canto di Ulisse ) con la preziosa interpretazione di un grande attore come Roberto Herlitzka, accompagnato da Stefano Santospago e dai musicisti Alessandro Di Carlo al clarinetto e Alberto Caponi al violino, a cura di Teresa Pedroni.

L’ultimo Natale di guerra è una raccolta di vari racconti “dispersi”, scritti da Primo Levi tra il 1977 e il 1987 per diversi giornali-riviste, editi postumi. Il canto di Ulisse è in “Se questo è un uomo” l’episodio in cui più intensamente e consapevolmente vediamo i personaggi elevarsi al di sopra dell’atmosfera del lager, i versi di Dante hanno il potere di evocare il mondo fuori dal lager, spazi aperti, orizzonti sterminati, mari e montagne familiari. Ulisse è l’uomo che esprime una delle sue aspirazioni più alte, il desiderio di conoscenza: «Considerate la vostra semenza: / Fatti non foste a viver come bruti, / Ma per seguir virtute e conoscenza» Noi abbiamo immaginato un viaggio dove il protagonista Primo Levi racconta momenti del suo vissuto tragico nel lager con una grande limpidezza animati da un grande sentimento di pietas per tutti i suoi compagni,” i sommersi”. Frammenti di ricordi di vita del lager, vissuta con quel 174517 marchiato sull’avambraccio sinistro, vita di cui Primo Levi si è reso testimone con la sua opera letteraria per salvare la memoria di tutta l’umanità dal “Male”: ricordare per noi non dev’essere solo uno strumento culturale, ma un dovere morale: in questo momento storico piu che mai.

 

 

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Todi-Festivalo-maggio-a-Primo-Levi-con-Roberto-Herlitzka-fa7b2c76-5287-494e-98d0-3a95dbf54d52.html?fbclid=IwAR0JHfmpqGmo3moi1CPtnc2qE_Q8ZY9CoxBp5FyxcIlwd6fiCv0hl34hrXA